Luci di Marca all'EXPO 2010

06/07/2010 Luci di Marca all'EXPO 2010

Martedì 6 Luglio 2010,
La Cina all'Expo 2010 di Shanghai brilla di luce trevigiana. Per illuminare il loro padiglione nazionale, i rappresentanti del colosso dell'Estremo Oriente si sono rivolti alla Brollo Siet: l'azienda della Marca, leader nella produzione di apparecchiature per insegne al neon e illuminazione a catodo freddo, ha fornito 600 trasformatori da diecimila volt per rischiarare sia l'interno sia l'esterno del settore cinese nell'Esposizione universale. Un'installazione di oltre dieci chilometri di tubi luminescenti di diversi colori. L'edificio (e la relativa illuminazione), tra l'altro, è destinato a durare anche dopo la fine della rassegna, riconvertito in un centro congressi. «Senza dubbio, è una bella soddisfazione che i padroni di casa abbiano pensato alla nostra azienda - conferma l'amministratore delegato Andrea Brollo -. Il contatto è nato grazie al nostro rivenditore in Cina». La Brollo Siet, del resto, non è agli esordi nella Repubblica popolare: su quel mercato è presente da 13 anni (con tanto di cataloghi in lingua cinese), partecipa ad almeno una fiera all'anno ed ha realizzato già lavori di prestigio, in collaborazione con alcuni studi di architettura. I suoi impianti si trovano al Grand Hyatt Hotel sulla Jin Mao Tower di Shanghai e in altri grandi alberghi della metropoli e di Nanchino, in centri commerciali a Taipei, all'aeroporto e sul ponte sospeso Ting Kau ad Hong Kong. «Lavorare in Cina è difficile, perché copiano tutto e tutelarsi è complesso: le autorità tendono a dare sempre ragione alle ditte locali - spiega il dirigente -. Ma negli ambiti dove sono richieste qualità e garanzia, riusciamo a proporci». Nata vent'anni fa, l'impresa trevigiana conta due stabilimenti in provincia di Treviso, a Caerano S. Marco e a Silea (per 85 dipendenti totali) e uno a Bangalore, in India (con un'altra ventina di addetti), mentre a fine estate sarà operativa anche una sede a Mosca, in joint-venture con un partner russo. La vocazione internazionale è forte: il 60 per cento del fatturato (per il 2010 si prevede di chiudere sopra i 10 milioni) deriva dalle esportazioni, e più della metà di queste sono fuori Europa. Oltre alla Cina, i trasformatori Brollo accendono insegne e luci di hotel, gallerie commerciali, casinò, palazzi, chiese, persino installazioni artistiche in una sessantina di Paesi nel mondo.